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Limoncino – liquore

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E’ il digestivo attuale. Dalla sua selezionata ed accurata macerazione delle bucce di limone, ne trae odore e sapore tipico, ottenendo così un gusto fresco e giovane. Si consiglia di servire ghiacciato dopo i pasti.

Bottiglia da 0,70 lt.
Gradazione: 21% vol.
Ingredienti: vedi immagine allegata
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E' il digestivo attuale. Dalla sua selezionata ed accurata macerazione delle bucce di limone, ne trae odore e sapore tipico, ottenendo così un gusto fresco e giovane. Si consiglia di servire ghiacciato dopo i pasti.
Bottiglia da 0,70 lt. Gradazione: 21% vol. Ingredienti: vedi immagine allegata Origine: Italia
  - Tipicità -
Antico vitigno di origine senza dubbio adriatico. La Passerina è un vitigno il cui nome deriva dalle piccole dimensioni degli acini e dal fatto che i passeri manifestano una particolare predilezione per le sue uve, caratterizzate da una polpa particolarmente gustosa. Tipica delle Marche, è presente anche in Abruzzo. Viene utilizzata in numerosi uvaggi per produrre vini a DOCG, DOC e IGT.
  - Tipicità - Leggermente acidulo, secco e sapido il Falerio dei Colli Ascolani è un vino che gode di buona beva. Nel bicchiere si presenta giallo paglierino tenue, dai riflessi verdolini, trasparente quasi cristallino. Gradevole dal punto di vista olfattivo, con profumi tenui che ricordano molto le mele verdi non mature e fiori di prato. Nei vini in cui la Passerina è in percentuale maggiore si sente di più l'aromaticità del vitigno a scapito della freschezza. - Tipicità - La Denominazione di Origine Controllata e Garantita «Offida» è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie: Pecorino, Passerina, Rosso.Liquore ottenuto dalla distillazione dei semi di anice verde e anice stellato. Particolarmente indicato come correttivo del caffè, liscio come ottimo digestivo, allungato con acqua e/o ghiaccio come inimitabile dissetante. Ottimo coadiuvante anche per la preparazione e lievitazione dei dolci.  - Tipicità -
Il Pecorino è un vitigno derivante da un'antica varietà originaria delle Marche, diffusa in particolare sulla dorsale dei Monti Sibillini (come testimoniato dal bollettino ampelografico del 1875). Verso la fine degli anni Ottanta, grazie all'impegno di Guido Cocci Grifoni, è stato introdotto nei dintorni di Offida e Ripatransone (Ascoli Piceno). Dal vitigno Pecorino si ottiene un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdolini. I profumi sono tipici della frutta tropicale e di fiori bianchi, ginestra, acacia e gelsomino. Finale caratterizzato da una buona persistenza.
Content- Tipicità -
Antico vitigno di origine senza dubbio adriatico. La Passerina è un vitigno il cui nome deriva dalle piccole dimensioni degli acini e dal fatto che i passeri manifestano una particolare predilezione per le sue uve, caratterizzate da una polpa particolarmente gustosa. Tipica delle Marche, è presente anche in Abruzzo. Viene utilizzata in numerosi uvaggi per produrre vini a DOCG, DOC e IGT. La foglia è di medie dimensioni, pentagonale o pentalobata; i grappoli sono spargoli di forma conico-piramidale; gli acini, di piccole o medie dimensioni e sferoidali, hanno buccia spessa e ricca di pruina.
VENDEMMIA Metà Settembre. Raccolta a mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in piccole cassette riposte, prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. FERMENTAZIONE Un’attenta selezione delle uve permette di dedicare alla produzione di questo vino, solo i grappoli migliori. La pigiatura soffice è seguita da un immediato abbassamento della temperatura, per favorire la decantazione e l’eliminazione delle sostanze in sospensione presenti nel mosto. La fermentazione si svolge in vasche d’acciaio a temperatura controllata, tra i 13 e i 15 °C. Il successivo affinamento, che si protrae sino a Febbraio dell’anno successivo alla vendemmia, avviene in vasche di acciaio termocondizionate, atte a garantire una temperatura costante di circa 10°C necessaria a preservarne il patrimonio aromatico.
COLORE Giallo luminoso con tenui riflessi dorati. OLFATTO Il naso evidenzia spiccati sentori floreali di tiglio e biancospino che esprimono rotondità e pienezza. Le ampie note fruttate di pomacee croccanti, prima fra tutte la pera, completano il bagaglio aromatico che si chiude su un adagio di cedro e pompelmo maturo che, con eleganza, donano freschezza e fascino a questo bianco che incita al sorso ripetuto. GUSTO Freschezza e brillante sapidità, caratterizzano la fase gustativa di questo vino intrigante e vitale come un soffio di brezza marina. Di fresco respiro, si adagia in bocca sulla pienezza delle pomacee che caratterizzano il vitigno. Gradi: 13% vol. Anno: 2018 Prodotto in Italia Contiene solfiti Zona Di Produzione: Vigneti di proprietà situati nella zona di Ascoli Piceno Altitudine: 200-300 mt s.l.m. Tipologia Del Terreno: Medio Impasto Tendente Al Sabbioso. Vitigno: Passerina in purezza Sistema di allevamento: Guyot Densità D’impianto: 5.000 Ceppi Per Ettaro. Resa per ettaro / ceppo: 80 q.li di uva circa / 1,5 Kg Di Uva Circa. Prima Vendemmia Imbottigliata : 2007 Abbinamenti: Il Passerina è un vino da servire ad una temperatura tra gli 8° e i 10° e si rivela perfetto come aperitivo o per abbinare finger-food e frutti di mare. È perfetto in abbinamento con piatti di pesce come zuppe, fritto misto, crostacei, orata al cartoccio e primi come carbonara di pesce e gnocchi con gamberi e speck.

- Tipicità -

Leggermente acidulo, secco e sapido il Falerio dei Colli Ascolani è un vino che gode di buona beva. Nel bicchiere si presenta giallo paglierino tenue, dai riflessi verdolini, trasparente quasi cristallino. Gradevole dal punto di vista olfattivo, con profumi tenui che ricordano molto le mele verdi non mature e fiori di prato. Nei vini in cui la Passerina è in percentuale maggiore si sente di più l'aromaticità del vitigno a scapito della freschezza. Vista: Giallo paglierino brillante Olfatto: Delicate note floreali di biancospino con note fruttate agrumate e di frutti bianchi. Gusto: Freschezza e sapidità richiamano le note floreali e fruttate per un sorso piacevole, di grande scorrevolezza e buona persistenza. Zona Di Produzione: Vigneti di proprietà situati nella zona di Ascoli Piceno. Altitudine: 200 M S.L.M. Tipologia Del Terreno: Medio Impasto Tendente Al Sabbioso. Uvaggio: Trebbiano 50%; Passerina 30%; Pecorino 20% Sistema di allevamento: Guyot Densità D’impianto: 5.000 Ceppi Per Ettaro. Vendemmia: metà settembre Fermentazione: Fermentazione in vasche d’acciaio a temperatura controllata, per circa 10 giorni. Affinamento in acciaio. Resa per ceppo: 2,5 Kg Di Uva Circa. Prima Vendemmia Imbottigliata : 1984. Gradi: 13% vol. Anno: 2019 Prodotto in Italia Contiene solfiti Il Falerio è un vino DOC la cui produzione è consentita in tutta la provincia di Ascoli Piceno e in una piccola parte della provincia di Fermo, con esclusione dei vigneti coltivati sopra i 700 metri s.l.m. Il suo nome deriva da Falerio Picenus (Falerone), località al centro della provincia di Fermo e dal soprastante Mons Falarinus. Il Falerio può essere prodotto in due tipologie: Falerio (Trebbiano toscano 20-50%, Passerina 10-30%, Pecorino 10-30%) e Falerio Pecorino (Pecorino minimo 85%). Negli uvaggi del Falerio dei Colli Ascolani possono concorrere Trebbiano toscano al 20-50%, Passerina al 10-30%, Pecorino al 10-30% , più altri a bacca bianca ammessi alla coltivazione all'interno della Regione Marche. Abbinamenti: Cene a base di pesce. Grazie alla sua freschezza il Falerio dei Colli Ascolani è un ottimo aperitivo, da abbinare con molluschi, crostacei, antipasti a base di pesce e con le locali olive all'ascolana (Prodotto Tradizionale Tipico che puoi trovare nel nostro Market) . Se la vendemmia non è stata eccessivamente precoce, la morbidezza permette di accompagnare il Falerio dei Colli Ascolani anche con animali di bassa corte cucinati con cotture leggere. Generalmente da consumare entro il primo anno di vita. Il Falerio dei Colli Ascolani va servito in bicchieri a tulipano svasati alla temperatura di 8-10 °C.
 - Tipicità - La zona geografica che delimita la DOCG Offida ricade nella parte sud della regione Marche a cavallo tra le province di Ascoli Piceno e Fermo, e comprende un’area che va dalla zona litoranea sino ad arrivare ad una media alta collina. La Zona di Produzione del Vino DOCG Offida è localizzata come segue: la tipologia Offida Rosso riguarda la provincia di Ascoli Piceno e comprende il territorio dei comuni di Ripatransone, Offida, Acquaviva Picena, Castorano, Castel di lama, Cossignano, Appignano del Tronto e, in parte, il territorio dei comuni di Ascoli Piceno, Colli del Tronto, Spinetoli, Monsampolo del Tronto, Grottammare, Massignano, Carassai, Montefiore dell'Aso, Montalto Marche, Castignano, Monteprandone e San Benedetto del Tronto. VENDEMMIA Metà di Ottobre. A mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in piccole cassette riposte, prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. FERMENTAZIONE Dopo la diraspatura le uve vengono convogliate in fermentini in acciaio da 100 Hl, muniti di sistemi di rimontaggi e controllo della temperatura. La macerazione sulle bucce dura circa 28 giorni. Dopo la fermentazione il vino viene posto in barrique nuove, da noi personalmente selezionate, provenienti da varie tonnellerie artigianali francesi, per circa 18 mesi. Le diverse tipologie di vino vengono tenute separate fino al momento dell’assemblaggio, che avviene dopo un’accurata selezione dei prodotti in barrique.
COLORE Rosso rubino intenso, vivo e lucente. OLFATTO I profumi sono profondi e persistenti e scoprono al naso aromi precisi di frutta carnosa, di more in particolare, assieme a note di liquirizia e grafite. Leggeri sentori balsamici completano il quadro aromatico di grande complessità e persistenza. GUSTO In bocca è austero ed elegante, di forte impatto e di grande progressione gustativa, dal carattere fermo e deciso segnato da tannini finissimi, morbidi e rotondi.
RACCONTA IL PRODUTTORE: Ludi, nato come un gioco e il suo nome ne è la conferma. Perché non bisogna mai dimenticare lo stretto legame che esiste tra vino, piacevolezza, gioiosità; tutto ovviamente realizzato con la massima serietà. Con il Ludi ci siamo messi in gioco...non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza. Gradi: 14,5% vol. Anno: 2017 Prodotto in Italia Contiene solfiti
Zona Di Produzione: Vigneti di proprietà situati nei comuni di Offida e Castel di Lama. Altitudine: 200-250 mt s.l.m. Tipologia Del Terreno: Prevalentemente argilloso, tendenzialmente calcareo. Uvaggio: Montepulciano 50% Cabernet Sauvignon 30% Merlot 20 Sistema di allevamento: Cordone speronato Densità D’impianto: 5.000 Ceppi per ettaro. Resa per ceppo: 1,5 Kg Di Uva Circa. Prima Vendemmia Imbottigliata : 1998 ABBINAMENTI: Il Pecorino può abbinarsi a zuppe di pesce, brodetto, sarde alla marchigiana. Il Passerina si offre per gustosi abbinamenti con molluschi, crostacei e zuppe di pesce ma anche con la parmigiana di cardi. Il Rosso richiede abbinamenti a primi piatti con salse ricche e secondi piatti a base di carni sia rosse che bianche, ma soprattutto con formaggi e salumi caratteristici quali la Casciotta di Urbino, il Formaggio di Fossa, il Prosciutto di Carpegna e i salami.
PREMI & RICONOSCIMENTI

Luca Maroni 2020 - 98 PUNTI

Slow Wine 2020 - GRANDE VINO

Luca Maroni 2020 - 98 PUNTI

Gambero Rosso 2020 - DUE BICCHIERI

Veronelli Guide 2020 - 3 STELLE

Veronelli Guide 2020 - 3 STELLE

London Wine Competition 2020 - MEDAGLIA D’ARGENTO

CWSA Best Value 2020 - MEDAGLIA D’ORO

London Wine Competition 2020 - MEDAGLIA DI BRONZO

Vinous - 92 PUNTI

Daniele Cernilli Guide 2019 - 94 PUNTI

Merano Wine Festival 2019 - Wine Hunter AWARD 89,99/100

Veronelli Guide 2019 - 3 STELLE SUPER

Awc Vienna 2018 - MEDAGLIA D’ORO

Luca Maroni 2019 - 98 PUNTI

Gambero Rosso 2019 - DUE BICCHIERI

International Wine Challenge 2019 - MEDAGLIA DI BRONZO

CWSA Best Value 2019 - DOPPIA MEDAGLIA D’ORO

Vitae La Guida Vini 2019 - 4 VIT

Berlin International Wine Competition 2019 - MEDAGLIA D’ARGENTO

Dwwa 2019 - MEDAGLIA DI BRONZO

Cathay Pacific Hong Kong International Wine and Spirit Competition 2018 - MEDAGLIA D’ARGENTO

Marche in the glass Guide 2019 - ECCELLENZA 2019

Wine Advocate, Monica Larner - 91 PUNTI

San Francisco international Wine Competition 2018 - MEDAGLIA DI BRONZO


CURIOSITA': Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOCG Offida prevedono, tra l'altro, che: - La resa massima dell'uva in vino per tutte e 3 tipologie di vino Offida: Pecorino, Passerina e Rosso, deve essere non superiore al 70%. Qualora la resa uva/vino superi detto limite ma non il 75%, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata e garantita. Oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata e garantita per tutta la partita. - Le pratiche enologiche sono quelle tradizionali della zona per la vinificazione in bianco; per i vini rossi, oltre alle tradizionali pratiche di vinificazione dei vini rossi tranquilli, essendo l’Offida Rosso un vino strutturato di ampio corpo e molto longevo, l’elaborazione comporta un periodo di invecchiamento obbligatorio di 24 mesi di cui 12 mesi in legno e di ulteriori 3 mesi di affinamento in bottiglia. Con l’utilizzo della DOCG Offida i Produttori Vinicoli Marchigiani sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione. La millenaria storia vitivinicola del Piceno, territorio di coltivazione dei vitigni della DOCG Offida, che va dall’epoca dei Piceni fino ad oggi, attestata da numerosi documenti e reperti, si sostanzia nella costante interazione dell’uomo con il territorio, nelle tradizionali tecniche di coltivazioni della vite e delle tecniche enologiche, tramandate da generazioni di contadini che con il passare del tempo si sono sempre più evolute ed affinate, fino a dare come risultato i vini Offida DOCG. Nell’epoca medioevale i prodotti dei campi riuscivano a malapena a sfamare i pochi abitanti dei piccoli borghi; nell’etá dei Comuni anche nel piceno le condizioni di vita migliorarono, con un conseguente aumento dei consumi. La vite riprese un ruolo significativo nell’economia rurale e nella societá anche perché il vino cessó di essere una bevanda solo liturgica, o comunque di esclusivo appannaggio del clero e dei nobili, ed entró nelle abitudini di una più vasta comunitá di persone. Durante il periodo della mezzadria la vite era coltivata in arativi vitati che permettevano nuovi equilibri economici, seppure a costo di un maggiore sfruttamento dei suoli. In quel periodo il vino era considerato un alimento. Negli anni del passaggio dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia, verso il 1890 giunse nel Piceno la Fillosera, mentre dieci anni prima era giunta la Peronospora, entrambe importate dall’America e i due parassiti si aggiunsero all’Oidio giá segnalato prima. Per la viticoltura Picena fu un colpo devastante. Mentre l’Oidio si riusciva a contenerlo con lo zolfo, per entrambi gli altri due parassiti dovettero passare diversi anni prima che fossero trovati i giusti rimedi, soprattutto per la fillossera. La soluzione per combattere il parassita venne trovata dopo circa quarant’anni, con l’impiego dei portinnesti di vite americana; fu proprio in questo periodo che nelle Marche nacquero le Cattedre Ambulanti di Agricoltura, che svolsero un ruolo importantissimo nel miglioramento delle tecniche di coltivazione e nel rinnovamento degli impianti viticoli e delle tecniche enologiche. Dopo la prima guerra mondiale, con la nascita dei nuovi movimenti sociali, si formarono le prime leghe contadine ed i proprietari si impegnarono a migliorare la produttività dei fondi, con una seppur lenta introduzione di nuove tecnologie che accrescessero i redditi delle famiglie contadine, quali i perticari con gli aratri in ferro, le prime trattrici, l’impiego di fertilizzanti minerali etc. Ai primi successi si reagì con la frammentazione dei poderi e con la riduzione delle superfici degli stessi, nei quali tutta la famiglia contadina lavorava, dai bimbi alle madri feconde. É in quegli anni che iniziò la trasformazione della viticoltura Picena, nonostante la diminuzione delle superfici totali, con il passaggio da promiscua a specializzata. Con la fine della mezzadria nel Piceno vennero alla ribalta nuove figure di proprietari che accorpando più poderi dettero vita ad aziende a conduzione diretta. Alla fine degli anni ‘80 si accresce l’interesse per i vitigni di antica coltivazione di questa area, Pecorino, Passerina e Montepuliciano, che per iniziativa di alcuni viticoltori lungimiranti della zona vennero studiati, piantati, coltivati con il risultato di dare origine a dei vini unici, apprezzati sia in Italia che all’estero. Su di essi iniziarono allora progetti di divulgazione e promozione che sfociarono nel 2001 nell’istituzione della DOC Offida. Negli anni successivi visti i successi nel campo commerciale, e per rispondere alle esigenze dei produttori di migliorare sempre più le tecniche di coltivazione, Vinea, un’associazione di produttori viticoli, promosse in collaborazione con l’Universitá di Milano uno studio di zonazione dell’area dove vennero studiate le interazioni dei tre vitigni con l’ambiente e con i fattori umani per valutare la vocazionalità dei vitigni suddetti all’ambiente di coltivazione del Piceno. Sull’onda dei risultati di questo studio e sui sempre maggiori apprezzamenti e riconoscimenti sia a livello nazionale sia internazionale dei vini Offida, nel 2010 è iniziato l’iter per chiedere il riconoscimento della DOCG, che puntualmente é arrivato con DM del 15 giugno 2011.
Bottiglia da 0,500 lt. Alcool 42% vol. Ingredienti: Acqua, alcol, distillato di anice, aroma naturale di anice Origine: Italia- Tipicità -
Il Pecorino è un vitigno derivante da un'antica varietà originaria delle Marche, diffusa in particolare sulla dorsale dei Monti Sibillini (come testimoniato dal bollettino ampelografico del 1875). Verso la fine degli anni Ottanta, grazie all'impegno di Guido Cocci Grifoni, è stato introdotto nei dintorni di Offida e Ripatransone (Ascoli Piceno). Dal vitigno Pecorino si ottiene un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdolini. I profumi sono tipici della frutta tropicale e di fiori bianchi, ginestra, acacia e gelsomino. Finale caratterizzato da una buona persistenza. Grande traguardo per le Marche, in particolare per la provincia di Ascoli Piceno che nell’annata 2011 ha avuto la sua grande soddisfazione con la trasformazione della DOC Offida in DOCG. La valorizzazione del territorio e l'impiego di questo vitigno autoctono, da pochi anni riscoperto, ma oggi molto apprezzato e ricercato, ha permesso la nascita e lo sviluppo di questa nuova ed esaltante denominazione. VENDEMMIA: Raccolta a mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, con accurata selezione delle uve. I grappoli vengono delicatamente adagiati in piccole cassette poste, prima di giungere in cantina, in celle a temperatura controllata. FERMENTAZIONE In piccoli serbatoi di acciaio, a temperatura controllata per preservare al massimo gli aromi delle uve. Il mosto inizia la fermentazione con i lieviti indigeni e, solo dopo aver svolto tra il 4 e il 5% di alcol in volume, vengono aggiunti lieviti selezionati. Terminata la fermentazione il vino rimane in vasche d’acciaio a bassissime temperature, circa 10°C e, a cadenze tra i 3 e i 5 giorni, si effettuano rimontaggi sulle fecce fini per esaltare la morbidezza di questo vino. Vista: Cristallino, giallo paglierino con luminosi riflessi dorati. Profumo: Al naso, fine ed elegante, esprime frutti maturi a pasta gialla. Anche i fiori sono gialli e netto è il riconoscimento di ginestra. Chiudono il bouquet ricordi erbacei e accenni di salvia e timo, con suadente chiusura minerale. Gusto: Il massimo del potenziale di questo vino è rilevabile al palato, dove l'ottima maturazione delle uve ha consentito di realizzare l'ideale connubio tra morbidezza e freschezza. Si propone al gusto con grande rotondità e prosegue con sorprendente freschezza e sapidità. La grande struttura e la piacevole sapidità ne fanno un vino coinvolgente. Gradi: 13% vol. Anno: 2018 Prodotto in Italia Contiene solfiti Foglia: medio-piccola, orbicolare, intera o trilobata Grappolo: medio, cilindrico o cilindro-conico, talvolta alato, semi-serrato o semi-spargolo Acino: medio-piccolo-sferico Buccia: mediamente pruinosa, di colore giallo, a volte con screziature marroni.
Zona Di Produzione: Uve selezionate nei vigneti di Ascoli Piceno e Offida Altitudine: 200-300 mt s.l.m. Tipologia Del Terreno: Medio Impasto Tendente Al Sabbioso. Uvaggio: Trebbiano 50%; Passerina 30%; Pecorino 20% Sistema di allevamento: Guyot Densità D’impianto: 5.000 Ceppi Per Ettaro. Resa per ettaro / ceppo: 75q.li di uva circa / 1,5 Kg Di Uva Circa. Prima Vendemmia Imbottigliata : 2011 Abbinamenti: Il Pecorino è ottimo come aperitivo e si sposa perfettamente ad antipasti, minestre, primi piatti, pesce e carni bianche, nonché a formaggi di media stagionatura.
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