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Vernaccia di Serrapetrona DOCG – Secco

Vernaccia di Serrapetrona DOCG – Secco

15.90

 –  Tipicità –

La Vernaccia di Serrapetrona è un vino unico per la sua tipologia, uno spumante rosso, e per la sua tecnica di produzione. Prevede tre fermentazioni: la prima in vendemmia, la seconda dopo l’appassimento naturale delle uve selezionate allo scopo, la terza in autoclave, per la presa di spuma.
Il colore della Vernaccia di Serrapetrona va dal granato al rubino, perlage abbastanza sottile e persistente. Il profumo è aromatico e vinoso, ricorda la frutta rossa molto matura, le confetture e le spezie.

Un must Marchigiano da provare assolutamente!

Leggi in descrizione e nella nostra Pagina “CURIOSITÀ” altre informazioni sulla Vernaccia di Serrapetrona DOCG

In stock

Descrizione

 – Tipicità – 

Quacquarini Azienda Vitivinicola e Dolciaria
Via Colli, 1
62020 Serrapetrona (MC)

Vernaccia di Serrapetrona DOCG
SECCO:

VIGNETI Località Cese, Località Colli
UVAGGIO Vernaccia nera 100%
GRADAZIONE ALCOLICA SVOLTA 13% vol.
PERCENTUALE DI UVE APPASSITE 60%
TEMPI DI PRESA DI SPUMA 9/10 mesi
PROFILO SENSORIALE Colore rosso rubino vivace. Perlage fine e persistente, profumi tipici intensi ed aromatici, in bocca morbido, vellutato, corposo, persistente, retrogusto gradevolmente amarognolo
Anno: 2020
Prodotto in  Italia
Contiene solfiti

ABBINAMENTI A tutto pasto, ottimo servito come aperitivo, ideale con salumi e formaggi.
TEMPERATURA DI SERVIZIO 8° – 10° C


Serrapetrona è un paesino dell’entroterra maceratese, nel cuore dell’Italia centrale, dove la montagna ha conservato le proprie origini: il freddo pungente dell’inverno e il clima mediterraneo dell’estate hanno preservato una natura in perfetto equilibrio con l’uomo. È questa la terra d’origine della “Vernaccia di Serrapetrona DOCG”.

SERRAPETRONA:
Serrapetrona è un paesino dell’entroterra maceratese, nel cuore dell’Italia centrale, dove la montagna ha conservato le proprie origini: il freddo pungente dell’inverno e il clima mediterraneo dell’estate hanno preservato una natura in perfetto equilibrio con l’uomo. È questa la terra d’origine della “Vernaccia di Serrapetrona DOCG”.
Il paese si erge in posizione assolata a 500 mt di altezza tra le colline e le montagne dell’alto maceratese. Capoluogo di comune e piccolo centro agricolo specializzato nella coltivazione di vini pregiati è situato sulla strada che unisce la Valle del Potenza con quella del Chienti snodandosi sulle colline ricche di uliveti, vigneti e macchie di vegetazione. L’economia serrapetronese si è sempre sostenuta sui prodotti della terra, sul taglio dei boschi, sulla produzione del carbone, sulla pastorizia e sull’allevamento del baco da seta. Sono motivo di richiamo le numerose proprietà curative delle acque leggerissime, che sgorgano dalle antiche fontane del paese.

Abitata fin dall’Età del ferro vive per il passaggio prima dei Piceni, poi dei Romani e infine dei Longobardi. Lo stemma del Comune indica chiaramente che la fortificazione fu edificata per serrare l’antichissima strada montana per Camerino. Per avere notizie certe dell’abitato di Serrapetrona bisogna comunque attendere ancora 400 anni, è infatti in un documento del 1132 che appare il nome di “Serra”. Risalgono a questo periodo la Cinta Muraria, il Palazzo Del Feudatario Petronio e la Chiesa di S. Clemente. Alla seconda Cinta Muraria del XIV sec. appartengono la Porta Arcata, le Mura con le feritoie e la strada coperta con la caratteristica loggetta.

La vita politica dei suoi abitanti fu regolata dagli statuti dei quali ammiriamo un’unica raccolta risalente al 1473 custodita nell’archivio comunale. Assoggettata prima alla Signoria dei Varano di Camerino passò poi alle dipendenze della Sede Apostolica fino al 1861 quando entrò a far parte del Regno d’Italia.
La viticultura a Serrapetrona ha storia secolare avvantaggiata dal clima e dal terreno ricco di sostanze nutritive. Nel secolo scorso tutta la zona si distingueva per la qualità dei suoi vini, ma è da 70 anni che il suo nome è legato con la vernaccia. Diverse case vinicole puntando sulla qualità, infatti coltivano, producono e commerciano vernaccia D.O.C.G. Numerose sono le cantine, gli agriturismi e i ristoranti tipici che sorgono sia nelle vicinanze del rinomato Lago di Caccamo che nell’entroterra comunale di Serrapatrona nei quali si possono gustare specialità locali e godere della tranquillità dei paesaggi.

LA VERNACCIA DI SERRAPETRONA DOCG:
La Vernaccia di Serrapetrona Docg viene prodotta utilizzando il nobile vitigno Vernaccia Nera. I vigneti sono piccoli e poco rigogliosi nella vegetazione e nel numero dei grappoli, tanto che la loro produzione mediamente si aggira intorno agli 80 ql. per ettaro. Nell’azienda Alberto Quacquarini vengono vinificate solo le uve coltivate in proprio. La caratteristica peculiare di questo vino risiede nel particolare metodo di vinificazione; è infatti l’unico spumante rosso Docg a subire ben tre diverse e successive fermentazioni.

IL METODO DI VINIFICAZIONE:
La nobilitazione degli acini avviene soprattutto nei locali di appassimento dove vengono appesi i grappoli e lasciati appassire per 3 mesi. È solo da gennaio che si fa la nuova vendemmia dell’uva passita naturalmente: il mosto è rosso rubino infuocato, dolce e denso come il miele. Viene versato e fermentato nel vino di ottobre abbinando così la freschezza della recente vendemmia alla ricchezza dei grappoli appassiti. Il nuovo vino, maturato nelle fresche cantine, viene fatto fermentare ancora per la spumantizzazione. È così che iI vino spumante si arricchisce degli ultimi preziosi e determinanti aromi racchiuden do una complessità aromatica, l’eleganza di un fine perlage d’élite internazionale e un sapore netto e sempre identificabile. Il complesso processo di produzione fa sì che la Vernaccia di Serrapetrona Docg venga messa in commercio non prima di un anno e mezzo dopo la vendemmia.


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750 ml.

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Vernaccia di Serrapetrona DOCG – Dolce

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 – Tipicità  –

La Vernaccia di Serrapetrona è un vino unico per la sua tipologia, uno spumante rosso, e per la sua tecnica di produzione. Prevede tre fermentazioni: la prima in vendemmia, la seconda dopo l’appassimento naturale delle uve selezionate allo scopo, la terza in autoclave, per la presa di spuma.
Il colore della Vernaccia di Serrapetrona va dal granato al rubino, perlage abbastanza sottile e persistente. Il profumo è aromatico e vinoso, ricorda la frutta rossa molto matura, le confetture e le spezie.

Un must Marchigiano da provare assolutamente!

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SettingsVernaccia di Serrapetrona DOCG - Secco removeRoggio del Filare - Rosso Piceno DOC Superiore removeLiquirizia - liquore removeMoretta Fanese removeRosso Piceno DOC SUPERIORE - Brecciarolo removeChardonnay Marche I.G.T. - Villa Angela remove
Imagevernaccia-di-serrapetrona-docg-secco-quacquarini-vino-rosso-1-bottiglia-cl-75roggio-del-filare-rosso-piceno-docliquirizia liquore amaromajor Antica Moretta FaneseIl-Brecciarolo-Rosso-Piceno-DOC-SuperioreVilla-Angela-Marche-IGT-Chardonnay
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Description -  Tipicità - La Vernaccia di Serrapetrona è un vino unico per la sua tipologia, uno spumante rosso, e per la sua tecnica di produzione. Prevede tre fermentazioni: la prima in vendemmia, la seconda dopo l’appassimento naturale delle uve selezionate allo scopo, la terza in autoclave, per la presa di spuma. Il colore della Vernaccia di Serrapetrona va dal granato al rubino, perlage abbastanza sottile e persistente. Il profumo è aromatico e vinoso, ricorda la frutta rossa molto matura, le confetture e le spezie. Un must Marchigiano da provare assolutamente! Leggi in descrizione e nella nostra Pagina "CURIOSITÀ" altre informazioni sulla Vernaccia di Serrapetrona DOCG- Tipicità - La punta di diamante della cantina Velenosi; il vino più premiato a livello nazionale e internazionale! ABBINAMENTI: Si abbina con carni da cortile, selvaggina, carni alla griglia, pecorini stagionati e cacciagione. Ottimo anche come vino da meditazione. Leggi in descrizione alcune curiosità sul prodotto.
Drink dal gusto originale e innovativo. La sua decisa personalità é in grado di sedurre e conquistare. Ottenuto con l’estratto puro di liquirizia e moderata quantità di alcool.
Bottiglia da 0,70 lt. Gradazione: 21% vol. Ingredienti: vedi immagine allegata Origine: Italia
– Tipicità –
E’ la tipica bevanda dei Marinai di Fano (PU) nata dalla tradizione di scaldarsi nelle giornate in altura, ed è conosciuta come “Moretta Fanese”, ormai nota ed apprezzata in ogni parte d’Italia. Leggi in descrizione la sua preparazione, alcune curiosità e gli ingredienti.
- Tipicità -
Rosso Piceno Superiore. La zona di produzione riguarda la provincia di Ascoli Piceno e comprende il territorio dei comuni di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Castorano, Offida e, in parte, il territorio dei comuni di Ascoli Piceno, Castel di Lama, Colli del Tronto, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto e Spinetoli.
Leggi in descrizione alcune curiosità sul prodotto.
Vista: Giallo paglierino luminoso Olfatto: Fruttato, floreale e franco, offre un complesso corredo aromatico. Gusto: Fresco e fragrante, in questo vino troviamo tutti gli aromi caratteristici del vitigno accompagnati da eleganza e struttura notevoli. Piacevole è la sua spiccata acidità. Abbinamenti: Il vino Chardonnay va servito a una temperatura di 10-12 C ed è ottimo in abbinamento a piatti a base di pesce, molluschi e crostacei, ma anche pollame e primi piatti leggeri a base di verdure.
Content - Tipicità - 

Quacquarini Azienda Vitivinicola e Dolciaria Via Colli, 1 62020 Serrapetrona (MC)

Vernaccia di Serrapetrona DOCG SECCO: VIGNETI Località Cese, Località Colli UVAGGIO Vernaccia nera 100% GRADAZIONE ALCOLICA SVOLTA 13% vol. PERCENTUALE DI UVE APPASSITE 60% TEMPI DI PRESA DI SPUMA 9/10 mesi PROFILO SENSORIALE Colore rosso rubino vivace. Perlage fine e persistente, profumi tipici intensi ed aromatici, in bocca morbido, vellutato, corposo, persistente, retrogusto gradevolmente amarognolo Anno: 2020 Prodotto in  Italia Contiene solfiti ABBINAMENTI A tutto pasto, ottimo servito come aperitivo, ideale con salumi e formaggi. TEMPERATURA DI SERVIZIO 8° - 10° C
Serrapetrona è un paesino dell’entroterra maceratese, nel cuore dell’Italia centrale, dove la montagna ha conservato le proprie origini: il freddo pungente dell’inverno e il clima mediterraneo dell’estate hanno preservato una natura in perfetto equilibrio con l’uomo. È questa la terra d’origine della “Vernaccia di Serrapetrona DOCG”. SERRAPETRONA: Serrapetrona è un paesino dell’entroterra maceratese, nel cuore dell’Italia centrale, dove la montagna ha conservato le proprie origini: il freddo pungente dell’inverno e il clima mediterraneo dell’estate hanno preservato una natura in perfetto equilibrio con l’uomo. È questa la terra d’origine della “Vernaccia di Serrapetrona DOCG”. Il paese si erge in posizione assolata a 500 mt di altezza tra le colline e le montagne dell'alto maceratese. Capoluogo di comune e piccolo centro agricolo specializzato nella coltivazione di vini pregiati è situato sulla strada che unisce la Valle del Potenza con quella del Chienti snodandosi sulle colline ricche di uliveti, vigneti e macchie di vegetazione. L'economia serrapetronese si è sempre sostenuta sui prodotti della terra, sul taglio dei boschi, sulla produzione del carbone, sulla pastorizia e sull'allevamento del baco da seta. Sono motivo di richiamo le numerose proprietà curative delle acque leggerissime, che sgorgano dalle antiche fontane del paese. Abitata fin dall'Età del ferro vive per il passaggio prima dei Piceni, poi dei Romani e infine dei Longobardi. Lo stemma del Comune indica chiaramente che la fortificazione fu edificata per serrare l'antichissima strada montana per Camerino. Per avere notizie certe dell'abitato di Serrapetrona bisogna comunque attendere ancora 400 anni, è infatti in un documento del 1132 che appare il nome di "Serra". Risalgono a questo periodo la Cinta Muraria, il Palazzo Del Feudatario Petronio e la Chiesa di S. Clemente. Alla seconda Cinta Muraria del XIV sec. appartengono la Porta Arcata, le Mura con le feritoie e la strada coperta con la caratteristica loggetta. La vita politica dei suoi abitanti fu regolata dagli statuti dei quali ammiriamo un'unica raccolta risalente al 1473 custodita nell'archivio comunale. Assoggettata prima alla Signoria dei Varano di Camerino passò poi alle dipendenze della Sede Apostolica fino al 1861 quando entrò a far parte del Regno d'Italia. La viticultura a Serrapetrona ha storia secolare avvantaggiata dal clima e dal terreno ricco di sostanze nutritive. Nel secolo scorso tutta la zona si distingueva per la qualità dei suoi vini, ma è da 70 anni che il suo nome è legato con la vernaccia. Diverse case vinicole puntando sulla qualità, infatti coltivano, producono e commerciano vernaccia D.O.C.G. Numerose sono le cantine, gli agriturismi e i ristoranti tipici che sorgono sia nelle vicinanze del rinomato Lago di Caccamo che nell'entroterra comunale di Serrapatrona nei quali si possono gustare specialità locali e godere della tranquillità dei paesaggi. LA VERNACCIA DI SERRAPETRONA DOCG: La Vernaccia di Serrapetrona Docg viene prodotta utilizzando il nobile vitigno Vernaccia Nera. I vigneti sono piccoli e poco rigogliosi nella vegetazione e nel numero dei grappoli, tanto che la loro produzione mediamente si aggira intorno agli 80 ql. per ettaro. Nell’azienda Alberto Quacquarini vengono vinificate solo le uve coltivate in proprio. La caratteristica peculiare di questo vino risiede nel particolare metodo di vinificazione; è infatti l’unico spumante rosso Docg a subire ben tre diverse e successive fermentazioni. IL METODO DI VINIFICAZIONE: La nobilitazione degli acini avviene soprattutto nei locali di appassimento dove vengono appesi i grappoli e lasciati appassire per 3 mesi. È solo da gennaio che si fa la nuova vendemmia dell’uva passita naturalmente: il mosto è rosso rubino infuocato, dolce e denso come il miele. Viene versato e fermentato nel vino di ottobre abbinando così la freschezza della recente vendemmia alla ricchezza dei grappoli appassiti. Il nuovo vino, maturato nelle fresche cantine, viene fatto fermentare ancora per la spumantizzazione. È così che iI vino spumante si arricchisce degli ultimi preziosi e determinanti aromi racchiuden do una complessità aromatica, l’eleganza di un fine perlage d’élite internazionale e un sapore netto e sempre identificabile. Il complesso processo di produzione fa sì che la Vernaccia di Serrapetrona Docg venga messa in commercio non prima di un anno e mezzo dopo la vendemmia.
Leggi nella nostra Pagina "CURIOSITÀ" altre informazioni sulla Vernaccia di Serrapetrona DOCG
- TIpicità -

La punta di diamante della cantina Velenosi; il vino più premiato a livello nazionale e internazionale!

Rosso Piceno Superiore. La zona di produzione riguarda la provincia di Ascoli Piceno e comprende il territorio dei comuni di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Castorano, Offida e, in parte, il territorio dei comuni di Ascoli Piceno, Castel di Lama, Colli del Tronto, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto e Spinetoli. l vino a DOC "Rosso Piceno Superiore" non può essere immesso al consumo in data anteriore al 1º novembre dell'anno successivo a quello di produzione delle uve. La zona iscrivibile è molto ristretta, tutta contenuta all'interno della fascia collinare della provincia di Ascoli Piceno. Età media 2-5 anni, alcuni esemplari si sono dimostrati eccezionali fra i 6-9 anni. Possono concorrere alla sua produzione altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno, fino ad un massimo del 15%. Con l’utilizzo della DOC Rosso Piceno i Produttori Vinicoli Marchigiani sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione. VENDEMMIA Metà di Ottobre. A mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in piccole cassette riposte, prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. FERMENTAZIONE Dopo la diraspatura, le uve vengono convogliate in fermentini d’acciaio da 100 Hl, muniti di un sistema di rimontaggio programmabile (per ottenere massimi risultati di estrazioni del colore e morbidezza del vino), e controllo della temperatura. La macerazione sulle bucce dura per circa 28 giorni. Dopo la fermentazione il vino viene messo in barrique nuove, provenienti da tonnellerie artigianali francesi, per circa 18 mesi.
COLORE Rosso rubino vivo e brillante con lievi riflessi granati. OLFATTO Naso intenso e complesso, con sentori di frutti scuri e maturi, come la prugna e la mora che, intensi, si aprono su un bouquet di spezie dal fascino straordinario. GUSTO In bocca conferma il suo grande carattere e svela la sua essenza. Vellutato nella polpa e possente nella trama, giustamente tannico, fruttato e speziato. Il suo sapore caldo, persistente, corposo ed armonico lo rendono un vino distinto e carismatico. Gradi: 14,5% vol. Anno: 2017 Prodotto in Italia Contiene solfiti
PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 1993 ZONA DI PRODUZIONE Vigneti di proprietà situati nei Comuni di Offida e Ascoli Piceno. UVAGGIO Montepulciano 70% Sangiovese 30% ALTIMETRIA MEDIA 200 metri s.l.m. TIPOLOGIA DEL TERRENO Prevalentemente argilloso, tendenzialmente calcareo. SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 65 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 1,2 Kg di uva circa
ABBINAMENTI: Si abbina con carni da cortile, selvaggina, carni alla griglia, pecorini stagionati e cacciagione.

CURIOSITA' Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Rosso Piceno prevedono, tra l'altro, che: - La resa massima dell’uva in vino DOC Rosso Piceno non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto. - Il vino DOC Rosso Piceno Superiore deve essere sottoposto ad invecchiamento per circa 12 mesi e, comunque, immesso sul mercato non prima del 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia. - Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Rosso Piceno è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve, soltanto se trattasi di bottiglie o contenitori di capacità non superiore a 3 litri. Tipologie e Uve del Vino DOC Rosso Piceno Superiore (Vino Rosso Superiore): < 30-85% Vitigno Montepulciano < 15-50% Vitigno Sangiovese =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Marche. => 12% Vol. Titolo alcolometrico Vino Rosso Superiore dal colore rosso rubino talvolta tendente al granato con l'invecchiamento, odore gradevole, complesso, leggermente etereo e sapore sapido, armonico, gradevolmente asciutto.
A partire dal X sec A.C. si hanno tracce sicure di viticoltura e di vinificazione nell’area del Rosso Piceno DOC, importate dai coloni greci ai quali si deve la fondazione della città di Ancona. Nello stesso periodo anche l’azione degli Etruschi fu molto importante per la trasmissione delle prime nozioni tecniche della coltivazione della vite e delle tecniche enologiche, che si diffusero, data la vicinanza, nel territorio marchigiano dove erano istallati i Piceni. Il dominio dei Romani con la loro relativa legislazione fu presente nelle Marche a partire dal 295 A.C. Plinio descrive oltre ai traffici marittimi di tutto il Piceno le varietà di viti coltivate a suo tempo e i relativi vini che se ne ricavavano. Altri autori romani come Apicio trattano della viticoltura nel territorio. Nel Medioevo, venne reintrodotta la vite e si registra l’avvio della coltivazione in vigneti specializzati da parte dei monaci presenti nelle tante abbazie; sebbene una rinascita dell’attività agricola intesa non più come ricerca di una pura sussistenza, bensì come conduzione economica del bene della terra, in cui sono comprese la gestione delle vigne e la preparazione del vino Nell’età dei Comuni anche nell’area del Rosso Piceno, il miglioramento delle condizioni di vita coinvolge tutti gli strati sociali, ed il vino non è più solo bevanda liturgica ma se ne diffonde l’uso in diverse comunità di persone. Nel sec. XIX l’arrivo di malattie e dei parassiti della vite (Oidio, Peronospora e Fillossera) misero in seria difficoltà i viticoltori che, vedevano le loro coltivazioni distrutte. I rimedi finalmente trovati per le stesse e la diffusione della conduzione mezzadrile, che univa in un contratto il capitale ed il lavoro permisero la ricostruzione della vitivinicoltura nelle Marche, attraverso la coltura promiscua, che manteneva in vita una certa attività enologica nell’azienda. L’intervento comunitario negli anni 60- 70 consentì la ristrutturazione vitivinicola dell’area fino ai nostri giorni. Il Vino DOC Rosso Piceno ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 11 agosto 1969.
PREMI & RICONOSCIMENTI:

Luca Maroni 2020 - 97 PUNTI Korean Wine Challenge 2020 - MEDAGLIA DI BRONZO

Guida Vini Buoni d’Italia 2020 - STELLA D’ORO + CORONA DEL PUBBLICO

Luca Maroni 2020 - 97 PUNTI

Gambero Rosso 2020 - TRE BICCHIERI

Daniele Cernilli Guide 2020 - 96 PUNTI / FACCINO DOCTOR WINE

Vitae Guide 2020 - 4 VITI

Japan Wine Challenge 2019 - MEDAGLIA DI BRONZO

Guida Bibenda 2020 - 5 GRAPPOLI

Veronelli Guide 2020 - 3 STELLE

International Wine Challenge 2019 - MEDAGLIA DI BRONZO

TEXSOM 2020 - MEDAGLIA D’ARGENTO

BERLIN WINE COMPETITION 2020 - MEDAGLIA DI BRONZO

CHINA AWARDS 2020 - MEDAGLIA D’ORO

Gilbert & Gaillard Guide 2020 - MEDAGLIA D’ORO

BERLINER WINE TROPHY 2020 – WINTER TASTING - MEDAGLIA D’ORO

Daniele Cernilli Guide 2019 - 95 PUNTI

Merano Wine Festival 2018 - Wine Hunter AWARD 89,99/100

Guida Vini Buoni d’Italia 2019 - 4 STELLE / STELLA D’ORO

Guida Bibenda 2019 - 5 GRAPPOLI / TRA I 10 MIGLIORI VINI DELL’ANNO

Veronelli Guide 2019 - 3 STELLE SUPER

Awc Vienna 2018 - MEDAGLIA D’ORO

Luca Maroni 2019 - 97 PUNTI

Gambero Rosso 2019 - TRE BICCHIERI

International Wine Challenge 2019 - MEDAGLIA DI BRONZO

CWSA Best Value 2019 - DOPPIA MEDAGLIA D’ORO

Vitae La Guida Vini 2019 - 3 VITI

Berlin International Wine Competition 2019 - MEDAGLIA D’ORO

Dwwa 2019 - MEDAGLIA DI BRONZO

Korea Wine Challenge 2019 - MEDAGLIA D’ARGENTO

CWSA 2019 - MEDAGLIA D’ORO

DAWA 2019 - MEDAGLIA DI BRONZO

Gilbert & Gaillard Guide 2019 - 92 PUNTI

[...]

MAJOR DISTILLERIE

Strada Fontetta, 2 61043 Cagli (PU) P.Iva 02408260418

 - Tipicità -

Diventata "Prodotto Agroalimentare Tradizionale", è entrata nel 2001 a far parte dei cocktail ufficiali AIBES (Associazione Italiana Barman e Associati). Ideale tutto l'anno come fine pasto al posto del classico caffè o del caffè corretto; ottimo per scaldarsi nelle fredde giornate invernali. La Moretta va consumata caldissima, momento in cui le sue proprietà organolettiche raggiungono il massimo livello di piacevolezza.
Bottiglia da 0,7 lt. - già zuccherata Gradazione: 25% vol. Ingredienti: vedi immagine allegata Origine: Italia N.B. : La Moretta potrebbe essere "Major distillerie" o "Marasco liquori" a seconda della disponibilità. Qualità e sapere sono i medesimi. La Moretta fanese nasce in tempi lontani e non definiti. E' originaria delle Marche e più precisamente di Fano (PU) per merito dei marinai e pescatori fanesi. Non si conosce la data precisa di nascita, dovrebbe risalire ai primi decenni del‘900 quando la povertà dilagava. Niente sprechi in quei tempi: marinai e pescatori erano soliti scaldarsi con del caffè corretto usando rimasugli di liquori avanzati che venivano mescolati assieme con il caffè. Da qui nacque la ricetta portata fino ai giorni nostri. Il suo nome deriva - probabilmente - dal fatto che in quegli anni ('50/'60) la maggior parte dei rum avesse etichette che riportavano immagini di donne di colore (Muréta, in dialetto Fanese); e nella preparazione della Moretta che giunge ad oggi è infatti immancabile il Rum Fantasia Creola-Baldoni (presente anch'esso nel nostro Market),  che ancora oggi riporta nella sua etichetta una gradevolissima immagine di donna dalle chiare origini del centro-America. Provate anche le Ciambelline alla Moretta e la Torta alla Moretta. PREPARAZIONE A CASA: La Moretta si prepara riscaldando in un pentolino la Moretta con l’aggiunta di una scorzetta di limone. Versare poi il preparato (compressa la scorretta di limone) in un bicchiere di vetro - meglio se precedentemente riscaldato - e aggiungere il caffè preparato dalla moka o cialde, facendo particolare attenzione a creare la tipica stratificazione (il giallo del liquore, il nero del caffè e la bruna schiuma dell’espresso). Per ottenere questo risultato, il segreto è tenere inclinata la tazzina al momento della discesa del caffè! PREPARAZIONE AL BAR: Al bar quello che serve è una macchina espresso: con il beccuccio del vapore si scalda la miscela insieme alla scorza di limone direttamente nel bicchiere di vetro (no tazzina in ceramica, mi raccomando!); quando il preparato è ben caldo, si fa scendere il caffè espresso sul lato interno del bicchiere, facendolo “adagiare” sopra il mix alcolico in modo da ottenere la stratificazione dei componenti. INGREDIENTI: 1/4 Anice, 1/4 Brandy, 1/4 Rum, 1/4 caffè, Alcool idrato, zucchero, aromi, caramello E 150d. Bottiglia in vetro da 0,7 lt. Gradi: 25% Intorno alle dosi precise del mix dei tre liquori costitutivi della Moretta (rum, anice, brandy) c’è del mistero: molti ristoranti fanesi hanno la propria ricetta che custodiscono gelosamente, ognuno per difendere l’eccellenza del proprio prodotto; prodotti che in sostanza differiscono gli uni dagli altri nell’utilizzo di poche gocce di un liquore in più o in meno oppure nella scelta degli stessi prodotti di una diversa marca. CURIOSITA':
  • La Moretta compare nel Menu Ufficiale della cena di Papa Giovanni Paolo II con i pescatori fanesi, timbrato dal comune di Fano e con la descrizione della Moretta in latino.
  • Ricetta della Moretta definita dall’AIBES e pubblicata sul “Il dizionario dei cocktails” 2001, editore A.I.B.E.S. promotion s.r.l.
  • Guinness World Record della Moretta più grande del mondo, da 1600 litri, a Fano nel 2004.LEGGETE DI PI§ NELLA NOSTRA PAGINA "CURIOSITÀ"

    A typical traditional sailors drink, originated from Fano where it is used to spice up expresso coffee (preferred to the traditional expresso). The “Moretta” is an excellent drink made from a mixture of aniseed, moretto and brandy, in approximately equal parts but can vary according to personal recipes. Its preparation requires it being heated with or without sugar (depending on the preparation used) and lemon peel. It has an intense bat pleasant flavour and aroma.
- Tipicità -
l vino a DOC "Rosso Piceno Superiore" non può essere immesso al consumo in data anteriore al 1º novembre dell'anno successivo a quello di produzione delle uve. La zona iscrivibile è molto ristretta, tutta contenuta all'interno della fascia collinare della provincia di Ascoli Piceno. Età media 2-5 anni, alcuni esemplari si sono dimostrati eccezionali fra i 6-9 anni. Possono concorrere alla sua produzione altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Ascoli Piceno, fino ad un massimo del 15%. Con l’utilizzo della DOC Rosso Piceno i Produttori Vinicoli Marchigiani sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione. VENDEMMIA A mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in piccole cassette riposte, prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. Metà di Ottobre. FERMENTAZIONE Dopo la diraspatura le uve vengono convogliate in fermentini in acciaio da 200 Hl, muniti di un sistema per rimontaggi con controllo della temperatura. La macerazione sulle bucce dura per circa 20 giorni. Dopo la fermentazione il vino viene messo in barrique di secondo passaggio, dove l’anno precedente sono stati i vini destinati alla produzione del Roggio e del Ludi. COLORE Rubino con riflessi rosso granato. OLFATTO Intenso, con spiccati riconoscimenti di polposi frutti rossi. Floreale di viole freschissime, con suggerimenti di spezie scure. Eleganti le note vanigliate chiudono il complesso bouquet. GUSTO Persistente, caldo, corposo e armonico, conferma al gusto le note percepite al naso. Un vino distinto e carismatico allo stesso tempo. PRIMA VENDEMMIA IMBOTTIGLIATA 1986 ZONA DI PRODUZIONE Vigneti di proprietà situati nei Comuni di Offida e Ascoli Piceno. UVAGGIO Montepulciano 70% Sangiovese 30% ALTIMETRIA MEDIA 200-300 metri s.l.m. TIPOLOGIA DEL TERRENO Prevalentemente argilloso, tendenzialmente calcareo. SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot DENSITÀ D’IMPIANTO 5.000 ceppi per ettaro RESA PER ETTARO 110 q.li di uva circa RESA PER CEPPO 2 Kg di uva circa Gradi: 13,5% vol. Anno: 2018 Prodotto in Italia Contiene solfiti ABBINAMENTI: Si abbina con carni da cortile, selvaggina, carni alla griglia, pecorini stagionati e cacciagione.

CURIOSITA' Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Rosso Piceno prevedono, tra l'altro, che: - La resa massima dell’uva in vino DOC Rosso Piceno non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto. - Il vino DOC Rosso Piceno Superiore deve essere sottoposto ad invecchiamento per circa 12 mesi e, comunque, immesso sul mercato non prima del 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia. - Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Rosso Piceno è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve, soltanto se trattasi di bottiglie o contenitori di capacità non superiore a 3 litri. Tipologie e Uve del Vino DOC Rosso Piceno Superiore (Vino Rosso Superiore): < 30-85% Vitigno Montepulciano < 15-50% Vitigno Sangiovese =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Marche. => 12% Vol. Titolo alcolometrico Vino Rosso Superiore dal colore rosso rubino talvolta tendente al granato con l'invecchiamento, odore gradevole, complesso, leggermente etereo e sapore sapido, armonico, gradevolmente asciutto.
A partire dal X sec A.C. si hanno tracce sicure di viticoltura e di vinificazione nell’area del Rosso Piceno DOC, importate dai coloni greci ai quali si deve la fondazione della città di Ancona. Nello stesso periodo anche l’azione degli Etruschi fu molto importante per la trasmissione delle prime nozioni tecniche della coltivazione della vite e delle tecniche enologiche, che si diffusero, data la vicinanza, nel territorio marchigiano dove erano istallati i Piceni. Il dominio dei Romani con la loro relativa legislazione fu presente nelle Marche a partire dal 295 A.C. Plinio descrive oltre ai traffici marittimi di tutto il Piceno le varietà di viti coltivate a suo tempo e i relativi vini che se ne ricavavano. Altri autori romani come Apicio trattano della viticoltura nel territorio. Nel Medioevo, venne reintrodotta la vite e si registra l’avvio della coltivazione in vigneti specializzati da parte dei monaci presenti nelle tante abbazie; sebbene una rinascita dell’attività agricola intesa non più come ricerca di una pura sussistenza, bensì come conduzione economica del bene della terra, in cui sono comprese la gestione delle vigne e la preparazione del vino Nell’età dei Comuni anche nell’area del Rosso Piceno, il miglioramento delle condizioni di vita coinvolge tutti gli strati sociali, ed il vino non è più solo bevanda liturgica ma se ne diffonde l’uso in diverse comunità di persone. Nel sec. XIX l’arrivo di malattie e dei parassiti della vite (Oidio, Peronospora e Fillossera) misero in seria difficoltà i viticoltori che, vedevano le loro coltivazioni distrutte. I rimedi finalmente trovati per le stesse e la diffusione della conduzione mezzadrile, che univa in un contratto il capitale ed il lavoro permisero la ricostruzione della vitivinicoltura nelle Marche, attraverso la coltura promiscua, che manteneva in vita una certa attività enologica nell’azienda. L’intervento comunitario negli anni 60- 70 consentì la ristrutturazione vitivinicola dell’area fino ai nostri giorni. Il Vino DOC Rosso Piceno ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 11 agosto 1969.
PREMI & RICONOSCIMENTI:

Luca Maroni 2020 - 95 PUNTI

Berebene Gambero Rosso Guide 2020 - Premi Rapporto Qualità/Prezzo

James Suckling - 90 PUNTI

Selection Mondiale de Vins Canada 2018 - MEDAGLIA D’ARGENTO

Luca Maroni 2019 - 93 PUNTI

Gambero Rosso 2019 - 2 BICCHIERI

Daniele Cernilli Guide 2019 - Premi Rapporto Qualità/Prezzo

Vitae Guide 2019 - 2 VITI

Slow Wine 2019 - VINO QUOTIDIANO

Sommelier Wine Challenge 2018 - MEDAGLIA D’ORO

Veronelli Guide 2019 - 2 STELLE

Intervin 2018 - MEDAGLIA DI BRONZO

Selection Mondiale de Vins Canada 2019 - MEDAGLIA D’ORO

James Suckling - 90 PUNTI

Vendemmia: Raccolta a mano, la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in piccole cassette riposte, prima di arrivare in cantina, in celle frigorifere. Fermentazione: Le uve, raccolte a fine settembre, dopo la pressatura soffice, vengono separate dalle bucce. Il mosto ottenuto, posto in vasche d’acciaio, viene portato ad una temperatura di 5°C. Decantato per ottenere un mosto limpido, viene quindi fatto fermentare a temperature controllate. Per tutto il tempo dell’affinamento in acciaio, che dura fino a Febbraio circa, l’ormai vino rimane ad una temperatura di circa 10°C per mantenere intatto il patrimonio aromatico. Vista: Giallo paglierino luminoso Olfatto: Fruttato, floreale e franco, offre un complesso corredo aromatico. Gusto: Fresco e fragrante, in questo vino troviamo tutti gli aromi caratteristici del vitigno accompagnati da eleganza e struttura notevoli. Piacevole è la sua spiccata acidità. Gradi: 13% vol. Anno: 2016 Prodotto in Italia Contiene solfiti Zona Di Produzione: Vigneti di proprietà situati ad Ascoli Piceno. Altitudine: 200-300 mt s.l.m. Tipologia Del Terreno: Medio Impasto Tendente Al Sabbioso. Vitigno: Chardonnay in purezza. Sistema di allevamento: Guyot Densità D’impianto: 5.000 Ceppi Per Ettaro. Resa per ettaro / ceppo: 80 q.li di uva circa / 2,5 Kg Di Uva Circa. Prima Vendemmia Imbottigliata : 1989. Abbinamenti: Il vino Chardonnay va servito a una temperatura di 10-12 C ed è ottimo in abbinamento a piatti a base di pesce, molluschi e crostacei, ma anche pollame e primi piatti leggeri a base di verdure.
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750 ml.

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